Marzo 2019
La Città Alpina dell'anno nel cuore della Valtellina

Il Dossier

La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale sottoscritto dagli otto Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera), nonché dall’Unione Europea, con l’obiettivo di garantire una politica comune per l’arco alpino, un territorio sensibile e complesso in cui i confini sono determinati da fattori naturali, economici e culturali che raramente coincidono con le frontiere degli Stati nazionali. Risulta dunque evidente l’importanza di un vero ed efficace coordinamento internazionale degli interventi.

Basandosi su queste considerazioni, il 7 settembre 1991 gli Stati alpini hanno sottoscritto la Convenzione delle Alpi, che per la prima volta riconosce l’unità territoriale alpina e la necessità di garantire sviluppo e politiche di tutela comuni. La Convenzione delle Alpi rispecchia la globale consapevolezza dell’importanza delle aree montane anche per la pianura, definisce le responsabilità nei confronti del mondo alpino e attira l’attenzione sulle potenzialità e le sfide per lo sviluppo del patrimonio naturale, culturale e sociale.

Il suo obiettivo consiste nel valorizzare il patrimonio comune delle Alpi e nel preservarlo per le future generazioni, attraverso la cooperazione transnazionale tra i Paesi alpini, le amministrazioni territoriali e le autorità locali, coinvolgendo la comunità scientifica, il settore privato e la società civile.

Questa valorizzazione viene portata avanti promuovendo la cooperazione tra diversi soggetti che si “mettono in rete”. L’Associazione delle Città Alpine dell’Anno è una rete di Città che promuove azioni e progetti comuni applicando, i principi contenuti nei Protocolli della Convenzione delle Alpi.

È l’Associazione delle città alpine che hanno ottenuto il titolo di “Città alpina dell’anno”. Questo riconoscimento viene conferito alle città alpine che si sono distinte per il particolare impegno dispiegato nell’attuazione della Convenzione delle Alpi e viene assegnato da una Giuria internazionale.

L’obiettivo di fondo della Convenzione delle Alpi è di coniugare misure per la protezione dello spazio alpino con uno sviluppo sostenibile e orientato al futuro delle regioni. Il fatto che la Convenzione delle Alpi si riempia di contenuti concreti proprio nelle città alpine è di importanza centrale, poiché circa due terzi della popolazione alpina vive in aree urbanizzate, anche se queste costituiscono solo il 10% della superficie alpina complessiva. Dal punto di vista spaziale, le Alpi sono ancora oggi un territorio marcatamente rurale, anche se la popolazione – e quindi l’economia – ha già, per la maggior parte, una connotazione urbana. Natura e cultura, ecologia ed economia trovano qui un terreno di scontro-incontro senza mediazioni. Rendere consapevole di questo un’ampia fascia di popolazione è l’obiettivo dichiarato dell’idea di “Città alpina”.

Alla Città di Morbegno, nel corso dell’Assemblea annuale dell’Associazione delle Città Alpine dell’Anno del 10 novembre 2017 svoltasi a Villach in Austria, durante la quale è stato celebrato il ventennale dell’Associazione, è stato conferito il titolo di Città Alpina dell’Anno 2019.

I contenuti della motivazione con cui l’Associazione ha inteso conferire a Morbegno questo riconoscimento erano stati ulteriormente verificati nel corso della visita della Giuria del settembre 2017 e sono stati incentrati sul ruolo che ha assunto, e che può assumere, la Città nel potenziale rapporto con la montagna circostante e con la sua storia di porta d’ingresso della Valtellina, testimoniata dalle importanti architetture religiose e civili.

La Giuria ha valutato che Morbegno si presenta come una città vivibile, organizzata e rispettosa dell’ambiente.

L’aver aderito al Patto dei Sindaci, l’aver avviato un processo di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e scolastici, di riduzione del consumo energetico dell’illuminazione pubblica e di riduzione dell’inquinamento luminoso, sono state ritenute azioni congruenti con i principi della Convenzione delle Alpi. La Giuria ha inoltre preso atto che Morbegno è dotata di teleriscaldamento tramite una centrale a metano e una a biomassa, di bike e car-sharing elettrico e presenta una rete cablata con la fibra ottica.

Le motivazioni continuano con il riferimento al 2018, “quando si concluderanno i lavori del by-pass della strada statale 38 che oggi attraversa la città”, e alla conseguente predisposizione di “programmi e progetti per la riduzione del traffico interno e l’aumento della dotazione di parcheggi, per la riqualificazione di alcuni viali verso il centro storico, per creare un contesto ambientale più favorevole e vivibile”. Ha valutato favorevolmente “la chiusura al traffico veicolare dello storico ponte di Ganda, simbolo della Città”. Ha preso atto dell’esistenza della raccolta differenziata dei rifiuti, dell’imminente completamento del tratto morbegnese del Sentiero Valtellina e della riorganizzazione in atto della gestione di 52 aree di verde urbano, con attenzione alle persone con difficoltà di movimento, alle famiglie e ai bambini.

È stata apprezzata l’attività culturale e il ruolo svolto dalla Biblioteca civica, presso cui ha sede l’Info-point della Convenzione delle Alpi.

I temi per i quali la Giuria ha valutato l’impegno della Città di Morbegno all’interno della Convenzione delle Alpi riguardano in particolare gli obiettivi dei Protocolli “Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile”, “Energia”, “Turismo e attività del tempo libero” e “Agricoltura di montagna”. I servizi che Morbegno ingloba, quale Città capofila del territorio limitrofo, sono congruenti con gli obiettivi della Dichiarazione “Popolazione e Cultura” e sono ritenuti la base su cui ampliare le relazioni con il territorio circostante.

L’assegnazione del titolo di “Città alpina dell’anno 2019” può rappresentare per la Città di Morbegno e il territorio circostante uno stimolo al riconoscimento delle attività in essere, quale esempio di crescita sociale in grado di configurare il futuro in modo sostenibile.

La Città di Morbegno

POPOLAZIONE

12.407

Dato del 31 dicembre 2017

POPOLAZIONE STRANIERA

778

Al 1° Gennaio 2018 gli stranieri nella cittadina sono pari al 6.3% della popolazione

ETÀ, SESSO E STATO CIVILE

5.241 celibi/nubili
5.803 coniugati/e
936 vedovi/e
427 divorziati/e

48.3% maschi
51.7% femmine

18,2% sotto i 20 anni
30,9% tra i 40 ed i 60 anni
45,1 l'età media

INDICATORI DEMOGRAFICI

173,6 - Indice di vecchiaia
58,2 - Dipendenza strutturale
140,3 - Ricambio generazionale
145,1 - Popolazione attiva
22,8 - Carico di figli

SPAZIO E PAESAGGIO

262 metri sul mare
1.482 ettari

TURISMO

12.000

Pernottamenti annui complessivi suddivisi in 35% invernale e 65% estivo
(2014)

Amministrazione Comunale

Ruggeri Andrea

Sindaco

Perlini Bruna

Vice Sindaco
Assessore al bilancio e personale

Perlini Annalisa

Assessore alle attività produttive, marketing territoriale, sport e tempo libero

D'Agata Claudio

Assessore alla Cultura, Istruzione e Tutela Ambiente

Moretto Lidia

Assessore alle politiche sociali ed alla persona

Santi Massimo

Assessore Lavori Pubblici ed Urbanistica