Chiesa di San Giuseppe

Curiosità

Molti palazzi ed edifici, come la chiesa di San Giuseppe, richiamano le linee morbide e sinusoidali caratterizzanti la mano dell'architetto Luigi Caccia Dominioni.

Un funzionale luogo di fede

È stata consacrata nel 1993, dal vescovo Alessandro Maggiolini, la chiesa di San Giuseppe, progetto architettonico di Luigi Caccia Dominioni. 

Un punto fermo e funzionale di riferimento cristiano voluto da Antonio Marchesini, arciprete di Morbegno per oltre 30 anni, per il nuovo agglomerato urbano edificato a nord della città.

Interno

Un pavimento in porfido unisce esterno ed interno, insieme al ritmato passaggio dalla penombra alla luce, che cade diretta solo dal lucernario nel presbiterio ad illuminare il sobrio altare; mentre dai tagli verticali laterali entra una luce che non disturba.

Il sacrificio di Gesù è il punto focale di tutta la chiesa ed è rappresentato da 3 grandi travi inclinate, in calcestruzzo a vista, che si innestano in una traversa orizzontale in ferro, bulloni e viti sporgenti.

I confessionali, ideati dal Caccia Dominioni, sono stati realizzati dallo scultore lariano Francesco Somaini in collaborazione con il fabbro valtellinese Francesco Pace.

Esterno

Un susseguirsi di linee curve, sinusoidali e ovali, caratterizzanti lo stile del Caccia Dominioni, tratteggia la struttura esterna della chiesa di San Giuseppe, costruita in calcestruzzo e ghiaia del torrente Bitto.

Il campanile è composto di una grande e simbolica croce parafulmine, un segnavento con lo stemma della città di Morbegno, un’antenna parabolica e degli altoparlanti.

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