Palazzo Malacrida

La perla veneziana incastonata nel cuore delle alpi sovrasta Morbegno da "Scimicà"

I Malacrida

L'antico casato Malacrida e delle famiglie Gatti, Peregalli, Paravicini, Vicedomini, Greco, Paolucci e Mariani accolgono con i loro stemmi i visitatori nell'atrio d'ingresso.

La Perla Veneziana

Il palazzo Malacrida, dimora della omonima famiglia dal XIV secolo al XIX secolo, è una costruzione discreta in contrada Scimicà (in cima alle case), in posizione privilegiata e strategica dove la direttrice per Como-Milano e la via Priula verso Venezia si incontravano.

Le architetture del palazzo sono di impronta borrominiana, per le fughe prospettiche che fondono le strutture con le decorazioni e per le decorazioni che dilatano le strutture;

di ispirazione veneziana, per le facciate severe, di fasto baroccheggiante ed insieme di aggraziato gusto rococò per gli interni.

Il progettista e coordinatore dei lavori su Pietro Solari da Bolvedro (1758-1762), incaricato da Gian Pietro Malacrida.

Il palazzo è di proprietà del Comune di Morbegno dal 1979 ed è stato restaurato di fresco.

Gli affreschi e la storia

In ogni angolo di Palazzo Malacrida si nasconde o sovrasta un affresco, con significati profondi, una storia da raccontare ed il lusso settecentesco che ha permesso all’edificio di divenire la perla veneziana incastonata tra le Alpi

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